Ce lo avete presente quel famoso aforisma di George Bernard Shaw che recita più o meno così?
Se io ho una mela e tu hai una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora poi abbiamo entrambi due idee.
Queste frasi sono alla base del concetto di condivisione del sapere, una cosa che è in grado di attivare un rapido processo di evoluzione di una comunità, sia essa basata sull’allevamento e coltivazione della terra, o sull’industria e la tecnologia. Purtroppo a Frocinone non hanno una grande considerazione dell’ideale della condivisione; chi riesce ad imparare qualcosa se lo tiene ben stretto, e prova invidia verso coloro i quali hanno trovato soluzioni diverse o più efficienti per risolvere lo stesso problema. A pochi viene in mente che, unendo le due soluzioni, se ne possa ottenere una terza ancora migliore, utile a tutti. Pertanto le piccole aziende Ciociare dell’information technology ed i cervelloni che vi lavorano preferiscono elaborare e commercializzare tanti piccoli e mediocri prodotti e servizi, continuando a coltivare il proprio orticello come se fosse il più bello e fertile del mondo. Il bello è che molte di queste aziende basano spesso il loro business su prodotti liberi e open source, quindi frutto del lavoro e della collaborazione di decine o centinaia di persone che decidono di condividere col mondo il frutto dei loro sforzi. Tempo fa mi è capitato di sentir dire a uno di questi imprenditori de noantri una frase che suonava più o meno così: «Aoh, se chiami quelli là per farti fare un corso, poi se fanno pure pagà! Ma allora che dicono che so’ open source?».
Ovviamente, se questo è il livello intellettuale di certi personaggi, tanto vale andarsene a lavorare a Roma, Torino o magari direttamente a Monaco, perché certe cose ti fanno veramente perdere ogni speranza. Siccome però io sono testardo e anche abbastanza rompicoglioni, resto e ci provo lo stesso a fare qualcosa di nuovo e ambizioso in questo posto tanto opprimente, chiaramente tenendomi ben alla larga da certe persone!
se cominci a dar retta alla scoraggiante massa di idioti che sembra regnare in qualsiasi campo produttivo italiano, non combinerai mai nulla di buono
vai per la tua strada, se sai già che è quella giusta non puoi sbagliare
in bocca al lupo, vecchio mio!
Ciao! Che piacere ricevere questo commento… è un bel po’ che non mi affaccio più sul tuo blog, ma vedo che sei molto più costante di me nel tenerlo aggiornato coi tuoi pensieri!
Qui la situazione non è delle migliori, la strada da seguire bene o male la conosco, ma è disseminata di mine antiuomo (o antigica), cosa che ogni tanto mi fa ripensare ad alcune scelte piuttosto nette fatte negli ultimi tempi. Comunque ci si fa coraggio, si abbassa il cappello sugli occhi, ci si abbottona bene l’impermeabile e si va avanti!