Startup di merda

Qualche giorno fa stavo sbirciando su Amazon alla ricerca di qualche libro che parlasse di startup e, tra i vari risultati, mi ha colpito un titolo alquanto singolare: “Startup di merda”, di Mario Moroni. Incuriosito, ho scaricato ed iniziato a leggere l’anteprima della versione Kindle, e sono bastate pochissime pagine per convincermi all’acquisto dell’e-book.

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Fregature on-line: il caso Play Sea

Occupandomi di sicurezza informatica, raccontare questo episodio non mi fa fare una gran bella figura, ma d’altra parte serve a dimostrare che nessuno è immune e che non bisogna mai abbassare la guardia.

Si stava avvicinando il compleanno di mia figlia e quindi bisognava scegliere un regalo da parte di mamma e papà, e quando si tratta cercare regali mia moglie è molto più attiva e veloce di me. Quindi solitamente succede che lei trova il giusto regalo (quasi sempre on-line), mi manda il link e io pago. Nel 90% dei casi si tratta di comprare su Amazon, altre volte su siti che accettano pagamenti via PayPal. Stranamente questa volta il link portava ad un sito che chiedeva direttamente la carta di credito, cosa un po’ rara per le mie abitudini di acquisti in rete. Tuttavia, dato che il link me lo aveva mandato una persona fidata ho dato per scontato che fosse un sito affidabile e ho proceduto alla registrazione del mio account e all’acquisto con carta di credito (in realtà una carta prepagata contenente poco più della somma che avevo preventivato di spendere). Risultato: la sessione https seguente il checkout è andata in timeout e a me non è arrivata nessuna conferma dell’acquisto. Tuttavia, riloggandomi sul sito e andando nel mio profilo, risultava che il pagamento (di  circa 146 euro) era andato a buon fine e che l’ordine era in fase “pending”. Segnalo immediatamente l’anomalia scrivendo all’indirizzo indicato per i contatti, aspettando una risposta nel giro di qualche ora. Nel frattempo continuo con i miei acquisti su altri siti (fidati).

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