Flash: pulse secure su Ubuntu 18.04

Di recente ho installato Ubuntu 18.04 e successivamente ho tentato di installare il client VPN Pulse Secure ma, a differenza di quanto avveniva con Ubuntu 16.04, in questo nuovo sistema il client non funzionava. Facendo un minimo di troubleshooting elementare, tentando di avviare il client grafico dalla command line, ho scoperto che mancavano un paio di pacchetti, vale a dire:

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Lido Beach

Erano gli anni Ottanta e ogni volta, finito l’anno scolastico, non vedevo l’ora che arrivasse l’estate per andare a stare qualche settimana a Ostia a casa di mia nonna materna. A quei tempi per me Ostia era il posto più bello del mondo, c’era il mare, tanti negozi, l’illuminazione pubblica che ci permetteva di fare le passeggiate anche di sera dopo cena… cose inesistenti (per fortuna, direi oggi) nella campagna di Veroli dove vivevo coi miei genitori.

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Tutto è compiuto (o quasi)

Ebbene sì, alla fine il momento è giunto. Finalmente mando in pensione il firewall pfSense (installato su una PC Engines APU 1d4) e lo sostituisco con la RouterBoard Mikrotik RB2011UiAS-RM comprata a Natale e rimasta inutilizzata per diversi mesi. Il motivo dell’iniziale inutilizzo era dovuto alla mia totale ignoranza di questa nuova piattaforma, sulla carta estremamente versatile e ricca di funzionalità, ma non proprio semplice da configurare e gestire. Dopo alcuni tentativi con l’interfaccia web (chiamata fantasiosamente WebFig), ho iniziato a studiarmi la sintassi della command line e devo dire che, con un po’ di pratica, mi è diventata abbastanza familiare e oserei dire intuitiva.

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Dice che…

Dice che bisogna dormire almeno 7/8 ore al giorno, altrimenti diventa più facile prendere peso, stressarsi, diventare obesi… e aumentano anche le probabilità di patologie cardiache. Però la mattina devi alzarti presto per andare a lavoro, o per accompagnare i figli a scuola. E poi torni tardi a casa, devi correre per fare la spesa, devi anche passare del tempo con i figli altrimenti “eh, ma tu non ci se mai!“. Poi hai un cane, un gatto, un asinello… e devi occuparti anche di loro, farli uscire, tenerli puliti… E poi ti sei anche rotto le scatole del tuo lavoro, e quindi cerchi di ritagliarti qualche ora per studiare, approfondire, imparare cose nuove per avviare una attività parallela che ti dia qualche soddisfazione in più… Alla fine però, se ti dice bene, riesci a trovare al massimo mezz’ora al giorno (a giorni alterni), che non basta nemmeno per ricordarti dove eri arrivato l’ultima volta.

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