A proposito di verità e giustizia

Siamo rimasti tutti molto colpiti dalla vicenda di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano torturato ed ucciso in Egitto con modalità di cui il genere umano dovrebbe vergognarsi. E allora ecco che il Governo italiano si mobilita con grande veemenza per pretendere dall’Egitto (e dal regime che lo controlla) piena collaborazione e trasparenza per giungere al più presto alla verità e ottenere quindi giustizia per il povero ragazzo assassinato. Questo perché l’Italia è uno Stato democratico e di diritto, dove le forze armate, le forze dell’ordine e i servizi segreti lavorano sempre per il bene della patria e dei suoi cittadini. A suffragio di questa condizione ricordiamo, a titolo di esempio, la brillante risoluzione dei casi di Ustica e della strage di Bologna, la trasparenza cristallina del caso Abu Omar, la chiarezza dell’inchiesta su Michele Sindona e il crack del banco Ambrosiano-Veneto, l’esemplare punizione nei confronti dei responsabili delle violenze nella scuola Diaz a Genova nei giorni del G8, e così via… Ecco, l’Egitto dovrebbe prendere esempio da noi e fare subito luce sul caso Regeni esattamente come accadrebbe in Italia.

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