Fregature on-line: il caso Play Sea

Occupandomi di sicurezza informatica, raccontare questo episodio non mi fa fare una gran bella figura, ma d’altra parte serve a dimostrare che nessuno è immune e che non bisogna mai abbassare la guardia.

Si stava avvicinando il compleanno di mia figlia e quindi bisognava scegliere un regalo da parte di mamma e papà, e quando si tratta cercare regali mia moglie è molto più attiva e veloce di me. Quindi solitamente succede che lei trova il giusto regalo (quasi sempre on-line), mi manda il link e io pago. Nel 90% dei casi si tratta di comprare su Amazon, altre volte su siti che accettano pagamenti via PayPal. Stranamente questa volta il link portava ad un sito che chiedeva direttamente la carta di credito, cosa un po’ rara per le mie abitudini di acquisti in rete. Tuttavia, dato che il link me lo aveva mandato una persona fidata ho dato per scontato che fosse un sito affidabile e ho proceduto alla registrazione del mio account e all’acquisto con carta di credito (in realtà una carta prepagata contenente poco più della somma che avevo preventivato di spendere). Risultato: la sessione https seguente il checkout è andata in timeout e a me non è arrivata nessuna conferma dell’acquisto. Tuttavia, riloggandomi sul sito e andando nel mio profilo, risultava che il pagamento (di  circa 146 euro) era andato a buon fine e che l’ordine era in fase “pending”. Segnalo immediatamente l’anomalia scrivendo all’indirizzo indicato per i contatti, aspettando una risposta nel giro di qualche ora. Nel frattempo continuo con i miei acquisti su altri siti (fidati).

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RouterOS – configurare le SVI

L’acronimo SVI sta per Switched Virtual Interface e, almeno nel mondo Cisco IOS, si riferisce alle interfacce layer 3 virtuali associate alle VLAN di uno switch. Configurare una SVI su uno switch Cisco è abbastanza banale, è sufficiente creare una VLAN e poi configurare la corrispondente SVI entrando nella modalità di configurazione interface vlan X (dove X è il vlan-id). Esempio:

cisco-sw# conf t cisco-sw(config)# vlan 10 cisco-sw(config-vlan)# name server cisco-sw(config-vlan)# exit cisco-sw(config)# interface vlan 10 cisco-sw(config-if)# ip address 192.168.6.1 255.255.255.0 cisco-sw(config-if)# interface fa0/1 cisco-sw(config-if)# interface mode trunk cisco-sw(config-if)# interface trunk allowed vlan 10

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Ho una RouterBoard, che me ne faccio?

Alla fine dello scorso anno, come “regalo di Natale”, mi sono comprato una RouterBoard RB2011 della MikroTik, quella formato rack-mount (così a avere qualcosa con cui riempire il mio desolato armadietto rack casalingo). Dopo l’iniziale entusiasmo, ho scoperto che questo genere di “appliance” – come dicono i professionisti – è sì ricca di feature e piena di potenzialità, ma è anche particolarmente ostica da configurare se si vuole andare un po’ oltre il tipico utilizzo casalingo.

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Curare il colon

Ho appena finito di leggere l’e-book “Curare il colon”, a cura dell’Istituto Riza. Ovviamente niente di nuovo sotto al sole. Oltre a dipendere dall’alimentazione, la colite, quando non dipende da vere e proprie patologie mediche, è causata dallo stress, dalle tensioni, dalla repressione delle emozioni (sia belle che brutte) e dai tanti vaffanculi e porchidii non detti. La necessità del controllo e dell’autocontrollo, sempre e comunque, fanno il resto.
Tutto sommato un libro banale, per chi questa cose le conosce già, peggiorato però dai tanti consigli sui rimedi “verdi” o naturali, come omeopatia e fiori di Bach. Vabbè che chi sta male crede un po’ a qualsiasi cosa, ma a tutto c’è un limite.
(Immagine in evidenza presa da Wikipedia)

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